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sabato 6 ottobre 2007

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SANTORO: IO FACCIO IL PROGRAMMA POI CIASCUNO DICE QUELLO CHE VUOLE…
(Adnkronos) -
"Facciamo una trasmissione importante, vista da molti milioni di persone, poi e' giusto che ciascuno dica quello che vuole. Ho rispetto per le reazioni". Cosi' Michele Santoro, conduttore di "AnnoZero", interpellato dall'ADNKRONOS, reagisce alle dichiarazioni del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e del presidente del Consiglio, Romano Prodi, sulla puntata di ieri del suo programma, dedicata alla vicenda De Magistris.

Santoro, dunque, non entra nel merito delle critiche, pur rigettando il concetto di 'processo' applicato al suo programma e ritenendo che vi sia sproporzione fra la possibilita' di accesso dei politici ai media e le reazioni vittimistiche che affiorano in alcuni casi. Quanto allo specifico delle critiche, "non faccio nessun commento, nel senso che non ho mai detto niente all'indomani di nessuna trasmissione e oggi non e' diverso", ribadisce Santoro.


ART.21: MASTELLA HA TUTTO IL DIRITTO DI PROTESTARE E TUTELARSI. MA NON DI CHIEDERE CACCIATA DI GIORNALISTI O DEL CDA…
(Adnkronos) -
"Il Ministro Mastella ha tutto il diritto di protestare, di chiedere repliche e rettifiche e di rivolgersi persino ai tribunali per tutelarsi. Nessuno, invece, ha il diritto di chiedere la cacciata di questo o di quel giornalista o addirittura dell'intero consiglio di amministrazione Rai per una trasmissione giornalistica". Lo afferma il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, riferendosi alla dichiarazioni del Guardasigilli, all'indomani della puntata di "AnnoZero" di Michele Santoro, dedicata al caso De Magistris.

"L'associazione Articolo21 ha contrastato i governi di centrodestra quando chiesero censure ed espulsioni. Lo stesso fara' -aggiunge Giulietti- se e quando sara' proposta una mozione di censura da parte di chiunque, fosse pure l'intero centrosinistra. Chiunque non sia animato da spirito di parte dovrebbe comunque riflettere sugli argomenti portati non solo e non tanto dai magistrati, quanto dalle ragazze e dai ragazzi della Basilicata e della Calabria che hanno espresso un malessere ed una protesta che non sono state certo determinate 'dalla diabolica astuzia di Santoro'".

"Ci auguriamo, infine che, nelle principali edizioni dei tg oltre a rappresentare legittimamente le polemiche politiche si voglia dare ampio spazio anche a quei movimenti e quelle associazioni che si battono per la trasparenza e la legalita' e contro ogni forma di intreccio tra politica, affari e poteri criminali", conclude Giulietti.


GIP FORLEO: NESSUNA DICHIARAZIONE DA RENDERE…
(Adnkronos) -
Quel che aveva da dire lo ha dichiarato ieri sera in collegamento con la trasmissione 'Annozero'. Ma oggi, per tutti, la risposta e' una sola: "No comment". Il giorno dopo il dibattito televisivo, il giudice di Milano Clementina Forleo si chiude nel silenzio. Nel suo ufficio al settimo piano del palazzo di giustizia, il gip tornera' lunedi' prossimo. Nel frattempo a quanti la contattano la risposta e' una sola: "no comment".


MASTELLA: NON CHIEDO CENSURE SONO PER IL PLURALISMO…
(Adnkronos) -
"Non chiedo censure, perche' sono per il pluralismo. Inoltre credo che ormai gli italiani ne avranno le scatole piene di vedermi su tutti i palinsesti tv". E' quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell'Udeur in replica alla trasmissione 'Anno Zero' di Michele Santoro. "Io continuo ad operare con la coscienza serena e con tranquillita' -ha aggiunto- e di questo malessere degli italiani nei confronti della politica voglio farmene carico, non come la signorina Borromeo, di buona famiglia che non si sa con quale concorso sia diventata 'velinista'". Infine il Guardasigilli sottolinea che c'e' stato un "'vulnus' sul piano istituzionale da parte della Rai, per uno come me che e' stato sempre con e nella Rai".


MASTELLA: QUELLO NON E' SERVIZIO PUBBLICO E ALLORA VIVA FEDE…
(Adnkronos) -
"Quello non e' servizio pubblico, e allora viva Emilio Fede che ha fatto un servizio 'privato'". E' quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella in riferimento alla trasmissione Rai 'Annozero', che ha puntato il dito sull'operato del Guardasigilli e sulla sua condotta rispetto al caso Catanzaro. "Ieri sera erano in dieci contro uno -ha aggiunto Mastella- contro il povero sottosegretario Scotti. Mi dispiace ma questo non e' giornalismo. Mi spiegate perche' 'Anno Zero' comincia e finisce con me?".


MASTELLA A GIORNALISTA 'ESPRESSO': SE HAI RAGIONE MI DIMETTO…
(Adnkronos) -
"Caro Bocca, se ha ragione mi dimetto da deputato ma se ho ragione io lei si dimette da giornalista". Duro l'attacco del ministro della Giustizia Clemente Mastella contro un giornalista del settimanale 'L'Espresso' e contro il settimanale stesso per un servizio che lo chiama in causa sul caso Catanzaro. "Mi dispiace che 'L'Espresso' dovra' pagare -ha concluso- qualche miliarduccio di danni perche' io non c'entro con quanto scritto".


MASTELLA: E' SBAGLIATO COINVOLGERE LA PIAZZA…
(Adnkronos) -
"Quando io ho avuto l'avviso di garanzia nella vicenda del Calcio Napoli non ho chiamato a raccolta tutti i tifosi. E' la prova che i processi non si fanno in piazza". Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Clemente Mastella nella conferenza stampa presso la sede dell'Udeur, puntando il dito contro la vicenda del pm di Catanzaro Luigi De Magistris, per cui la cittadinanza calabrese si e' letteralmente mobilitata in vista della decisione della sezione disciplinare del Csm attesa per lunedi' prossimo.


MASTELLA A FRATELLO BORSELLINO: HO VOLUTO IO PENSIONE PER FAMIGLIA…
(Adnkronos) -
"Dopo anni di inadempienze ho fatto concedere io la pensione alla famiglia Borsellino. Gli ricordo che, come vede, non disprezzo le persone per bene che hanno portato avanti un'idea di giustizia nell'ingiustizia". Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Clemente Mastella nel corso della conferenza stampa presso la sede dell'Udeur rivolgendosi al fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia. Il fratello di Borsellino era presente ieri sera alla trasmissione di Michele Santoro 'Anno Zero'.


MASTELLA: E SE AVESSI AVUTO QUALCHE SCHELETRO NELL'ARMADIO?...
(Adnkronos) -
"Non capisco perche' sono sempre il capro espiatorio. E se avessi avuto davvero qualche scheletro nell'armadio? Me lo chiedevo questa notte con mia moglie. Non so cosa mi sarebbe accaduto". E' quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Clemente Mastella in replica alla trasmissione 'Anno Zero'. Il Guardasigilli ha poi aggiunto che il Cda Rai deve dare "una regola comportamentale per tutti".


IL SANTORIANO SANDRO RUOTOLO HA SMENTITO IN DIRETTA LE COSE SCRITTE DAL FRATELLO GUIDO RUOTOLO, CRONISTA GIUDIZIARIO DELLA STAMPA
Laura Cesaretti per Il Velino.it -
Forleo e De Magistris mettono anche la propria categoria sul banco degli imputati. Il magistrato di Catanzaro ha indagato sulle "toghe lucane", e anche in Calabria ha pestato i piedi a molti colleghi. Ora si trova processato davanti al Csm, a colpi di spaventevoli dossier secondo i quali avrebbe messo sotto intercettazione mezzo mondo e che lui e i suoi consulenti definiscono "una bufala". Ma (a parte la Forleo) dalla agguerritissima corporazione giudiziaria non si sono davvero sentite le voci tonanti di solidarietà che si sono levate in altre occasioni, e che hanno reso intoccabili altri suoi colleghi.

Nè quei giornali in genere ipersensibili alle istanze delle procure stavolta sono scesi in guerra al fianco dei pm "perseguitati" dal potere politico: anzi, uno dei più agguerriti tra essi, la Stampa, da giorni sforna elementi d'accusa contro De Magistris, dipingendolo come una sorta di "grande fratello". Anno Zero ha fatto eccezione, con un particolare curioso: il santoriano Sandro Ruotolo ha smentito in diretta le cose scritte dal fratello Guido Ruotolo, cronista giudiziario della Stampa, definendole "polpette avvelenate".

Resta da vedere come finiranno i due magistrati e le loro inchieste: per ora la Forleo si è vista sottrarre con un cavillo (messo in dubbio da molti giuristi) l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni di D'Alema, presto il Senato negherà anche quelle per Latorre. Concesse solo quelle per Fassino, che nella vicenda Consorte ha un ruolo secondario. Quanto a De Magistris, la sua sorte è nelle mani dei suoi colleghi, al Csm: decideranno di trasferirlo, come chiede Mastella e come chiede quel potere giudiziario a cui ha pestato i piedi nel profondo Sud?

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